Gentile Presidente, On. Consiglieri di Stato, care colleghe, cari colleghi,
interverrò solo per pochi minuti per presentare l’emendamento 25 e 26.
Il lavoro è il primo problema del Cantone Ticino. Il lavoro per i giovani è un problema enorme per il Cantone Ticino. Noi di Avanti con Ticino&Lavoro evidentemente non possiamo rimanere indifferenti ai tagli proposti proprio sul sostegno al lavoro per i giovani. Ne abbiamo parlato a lungo in questi giorni, ma l’attenzione sui giovani non può limitarsi all’ambito scolastico. I giovani devono essere sostenuti anche nel mondo del lavoro.
Non solo questo Parlamento non si occupa a sufficienza dei problemi legati al mercato del lavoro, ma ora il Consiglio di Stato propone addirittura di ridurre quei pochi aiuti che ci sono per i giovani che hanno problemi con il mercato del lavoro.
La prima misura propone di limitare i contributi cantonali dell’incentivo L-rilocc che dimezza l’onere a carico del datore di lavoro per l’inserimento di giovani qualificati. Il Consiglio di Stato propone di limitare questo aiuto per l’assunzione oggi versato ai giovani sotto i 30 anni solamente a chi ha al massimo 25 anni. Il risparmio previsto per questa misura è di 30’000 franchi. La nostra richiesta è chiara: già si fa troppo poco per il lavoro, non togliamo anche questo piccolo sostegno ai giovani. Se non ce ne sarà bisogno, questi 30’000 franchi non si useranno: se invece anche solo un giovane di 26 anni sarà sostenuto nella ricerca di un lavoro grazie a questo aiuto, sarà una vittoria per l’intera società.
La stessa riflessione vale per il secondo emendamento. L’assegno di formazione professionale favorisce la riqualifica professionale di disoccupati con notevoli difficoltà di collocamento. Il Consiglio di Stato chiede di ridurre l’importo del salario di riferimento. Di fatto, significa che andiamo ad aggiungere difficoltà ulteriori a giovani che già si trovano in difficoltà. Sostenere questo taglio significa risparmiare 200’000 franchi sulle spalle di giovani che hanno problemi con il lavoro, ma che dimostrano la volontà di riqualificarsi.
Concludendo: sostenere i giovani nel mondo del lavoro non è solo una responsabilità sociale, ma un investimento nel futuro della nostra società. Lo Stato e le aziende devono collaborare per sostenere i giovani che hanno difficoltà nel mondo del lavoro: qualunque sostegno deve essere garantito. Già si fa troppo poco per i giovani e il lavoro in questo Cantone, non andiamo a tagliare quel poco che facciamo.
