Signor Presidente,
colleghe e colleghi,

questa mozione non parla di bilanci. Parla di democrazia. Di pluralità. Di qualità dell’informazione in Ticino.

Siamo un piccolo Cantone. Siamo una minoranza linguistica. Senza media locali la nostra voce semplicemente non si sente.

Il quadro è chiaro: il Giornale del Popolo ha chiuso. La Regione e il Corriere del Ticino hanno tagliato personale e risorse. In pochi anni le entrate pubblicitarie sono crollate del 30%. Nel frattempo, Google, Meta, TikTok portano via la fetta più grossa.

Non è un male in sé. Non ho nulla contro i social. L’informazione corretta è corretta ovunque, anche su Instagram o TikTok. Ma c’è una differenza: il giornalista professionista mette nome e cognome sotto quello che scrive. Ed è questa responsabilità che dovrebbe garantire qualità, verifica delle fonti, possibilità di rettifica. Se contestiamo una informazione, possiamo chiedere una rettifica. Possiamo chiedere conto. E questo fa la differenza in una democrazia.

Ecco perché non basta far sopravvivere i media. Dobbiamo aiutarli a fare la transizione. Parlare ai giovani e ai meno giovani. Usare linguaggi nuovi. Investire in digitale, formazione, innovazione. Da soli non ce la fanno: il nostro mercato è troppo piccolo per reggere la concorrenza globale.

Non si tratta di comprare i giornali. Né di condizionare le redazioni. Si tratta di creare le condizioni per permettere questa trasformazione. Altri Cantoni l’hanno capito e hanno introdotto misure mirate. Noi? Rischiamo di restare fermi mentre il mondo corre.

E non serve probabilmente nemmeno inventare nuove tasse. Possiamo usare strumenti già esistenti. I fondi Swisslos, che già sostengono cultura e società, possono essere messi a servizio di un bene pubblico fondamentale: l’informazione.

Colleghe e colleghi, senza media locali avremo meno informazione. Meno confronto. Meno partecipazione al dibattito.

Sostenere i media significa garantire ai cittadini un’informazione libera, verificata e responsabile. Significa accompagnare un settore cruciale in una transizione inevitabile. Significa difendere il diritto dei ticinesi a un giornalismo locale forte e indipendente.

Per questo vi chiedo di sostenere il rapporto di minoranza. Perché un’informazione forte, capace di innovare e di adattarsi, è la miglior garanzia per il futuro del Ticino.