On. Sig.ra Presidente, on. Consiglieri di Stato, on. Consigliera di Stato, Colleghe e colleghi,
Avanti con Ticino&Lavoro non sosterrà questo credito.
E non lo farà per ragioni economiche, politiche e sociali.
Come già più volte dichiarato in questi mesi ci sono momenti in cui bisogna avere coraggio, ma il coraggio non è per forza sinonimo di azione. In molte occasioni avere coraggio significa fermarsi.
E questo avremmo dovuto fare con il preventivo 2024. Fermarci, valutare seriamente e in maniera indipendente la spesa pubblica, prendere decisioni sagge anche se dolorose. Con un unico obiettivo: l’interesse dei cittadini di questo Cantone.
E proprio questo coraggio ci vuole oggi: fermarsi, valutare seriamente e in maniera indipendente le esigenze della giustizia e prendere decisioni sagge anche se dolorose. Ancora una volta con un unico obiettivo: l’interesse dei cittadini di questo Cantone.
Questo investimento non può essere fatto, non ora, non così. Già oggi sulla carta l’investimento complessivo per la Cittadella della Giustizia arriva a 250 milioni. E possiamo scommettere qui di fronte a tutti che quando lo avremo terminato i costi saranno lievitati ad almeno 300 milioni. 300 milioni che oggi non possiamo permetterci.
I soldi che spendiamo sono i soldi dei cittadini e delle aziende di questo Cantone. E da mesi diciamo che non bastano. Non bastano per i dipendenti pubblici, non bastano per gli invalidi, non bastano per i bambini delle scuole.
E smettiamola di raccontarci la favola che gli investimenti sono tutti buoni. No, gli investimenti non sono tutti buoni. E l’acquisto dello stabile EFG è un investimento non buono. Tante sono le ragioni e tante sono state già spiegate. Eccone alcune.
La prima ragione ce la indica il mercato: questo stabile a questo prezzo non lo vuole comperare nessuno. E sapete perché? Perché non è un affare.
La seconda ragione è che come tutti gli investimenti anche questo genera dei costi a cascata: dagli interessi ai costi di gestione e manutenzione.
La terza ragione è che mancano alternative valide.
E non raccontateci per favore la favola che è lo stabile che risolverà le difficoltà della giustizia.
Potrei andare avanti a lungo, ma il tempo è limitato. Limitato come le risorse dei cittadini. E noi abbiamo speso troppo finora e spendiamo troppo. Troppo per investimenti che non hanno priorità ben definite, troppo perché si è sempre fatto così, troppo perché bisogna assecondare le richieste delle regioni o dei portatori di interesse.
Ancora una volta si chiede un voto per fede, un voto per ideologia. Mentre noi di Avanti con Ticino&Lavoro votiamo mossi solo dall’interesse dei cittadini del Cantone, tutti. E non solo di una parte.
