Moltiplicatore comunale differenziato | Avanti Ticino

Bellinzona, 4.11.2024
Gran Consiglio
Intervento: Moltiplicatore comunale differenziato

 

Gentile Presidente, On. consiglieri di Stato, On. consigliera di Stato, care colleghe e cari colleghi,
Noi di Avanti con Ticino&Lavoro non possiamo dirci soddisfatti né del rapporto di maggioranza né di quello di minoranza. Per questo prenderemo posizione cammin facendo.

Oggi, con i due rapporti, ci troviamo confrontati con due non-soluzioni, perché nessuno dei due affronta in modo concreto e sostenibile le reali esigenze del nostro tessuto economico. Da un lato, il rapporto di maggioranza ignora il bisogno di un minimo di uniformità fiscale, lasciando i comuni in una competizione che si basa quasi esclusivamente su leve fiscali piuttosto che sulla qualità dei servizi offerti.

Dall’altro, il rapporto di minoranza favorisce solo i comuni che hanno deciso di aumentare la spesa oppure non sono stati bravi a gestire le finanze pubbliche e ora temono la concorrenza, impedendo ai comuni che possono averne la necessità di ridurre il carico fiscale per le persone giuridiche.

Attualmente, il 90% delle aziende in Ticino sono microimprese con meno di dieci dipendenti, molte delle quali non generano utili significativi o sono fortemente radicate nel territorio. Non saranno loro a spostarsi. D’altra parte, sappiamo che le grandi multinazionali hanno già strumenti per l’ottimizzazione fiscale e che quindi il moltiplicatore comunale non influisce su di loro. Questo dibattito riguarda, al
massimo, una parte delle imprese medie.

Quindi oggi il dibattito più che sulle necessità delle aziende è legato alla necessità delle amministrazioni comunali dove, da una parte, alcuni comuni cercano di aumentare il carico fiscale alle aziende per far fronte alle spese, mentre altri, soprattutto nelle aree periferiche, vorrebbero abbassare il carico alle aziende, per evitare che aziende esistenti abbandonino il territorio.

Per questi motivi, abbiamo proposto un emendamento volto a trovare una soluzione pragmatica, che tenta, tramite il compromesso, di tenere conto di tutti gli interessi in gioco. Di questo parlerà il collega Roncelli al momento debito.

Infine, evidenziamo ancora una volta l’incoerenza istituzionale in cui ci troviamo: i partiti di governo e il governo fanno e disfano continuamente, consultano a posteriori e si muovono a seconda del ciclo elettorale e delle pressioni in gioco.

Per l’interesse di questo Cantone e dei suoi cittadini serve una visione chiara, che promuova stabilità e benessere collettivo e non la situazione d’incertezza che i partiti di governo e il governo ci obbligano a vivere.