Bellinzona, 06.11.2023
Gran Consiglio
Intervento: abolizione agenzie di collocamento
Signora On. Presidente, Onorevole consigliera di stato, colleghe e colleghi,
È davvero un peccato che il primo atto sul mercato del lavoro che arriva in questo parlamento dal suo insediamento in maggio di quest’anno, purtroppo debba essere da noi respinto.
Avanti con Ticino&Lavoro è qui per sostenere e per portare idee che aiutino il mercato del lavoro e in particolare le persone residenti.
Purtroppo l’iniziativa cantonale proposta oggi, seppur abbia il pregio di mettere in evidenza una problematica, quella del precariato, non può essere accolta.
La proposta di abolire la legge federale sul collocamento del personale a prestito è anacronistica e inattuabile in un’economia mista come la nostra. L’economia mista è la forma che la maggioranza delle nazioni ha scelto e lo ha fatto perché ha capito che gli estremi non pagano.
In un’economia mista il mercato convive con lo Stato. In questo caso al mercato e in particolare alle agenzie di collocamento è dato il compito di aiutare l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro. E le agenzie interinali questo lo fanno.
Paradossalmente chi non riesce più a farlo come dovrebbe e lascia quindi grande spazio al settore privato è lo Stato con i suoi uffici regionali di collocamento. È su questi meccanismi, quelli interni allo Stato, che bisogna assolutamente agire.
Presenteremo a breve un atto parlamentare che speriamo sarà sottoscritto da tutti coloro che hanno a cuore il nostro mercato del lavoro. Questo atto proporrà dei suggerimenti per migliorare l’efficacia dei nostri uffici regionali di collocamento. Non è togliendo l’attività delle agenzie interinali che né miglioriamo le prestazioni degli uffici regionali di collocamento né miglioriamo la situazione di chi è in cerca di lavoro.
Tutt’al più l’azione andrebbe fatta, e di questo si può discutere, sulle regole che mette lo Stato e che dovrebbero garantire tutela e sicurezza alle persone che offrono lavoro e alle agenzie interinali che glielo trovano.
Per queste ragioni Avanti con Ticino&Lavoro non appoggerà questa iniziativa cantonale che è anacronistica e sproporzionata.
