Bellinzona, 19.06.2023
Gran Consiglio
Intervento: Consuntivo 2022
Vice Presidente,
Onorevole consigliera di Stato,
Onorevoli Consiglieri di Stati,
Stimate colleghe e stimati colleghi,
In rappresentanza del gruppo Avanti con Ticino&Lavoro, desideriamo condividere alcune considerazioni riguardanti i conti consuntivi del 2022. Siamo consapevoli di non aver partecipato alla fase di definizione degli obbiettivi e all’elaborazione del preventivo, pertanto concentreremo le nostre osservazioni su temi prevalentemente
tecnici che riteniamo importanti.
Innanzitutto, accogliamo con favore il fatto che i conti chiudano con un leggero avanzo piuttosto che con un deficit significativo, come inizialmente previsto. Riconosciamo che alcuni scostamenti non potevano essere facilmente previsti dal governo o dal parlamento, tuttavia, sottolineiamo l’esistenza di opportunità per miglioramenti significativi.
In particolare, osserviamo con disappunto una tendenza a sottovalutare sistematicamente i costi delle misure adottate o delle proposte presentate al parlamento, in particolar modo in questi conti per quanto attiene al DECS. (Il
consuntivo riporta molti esempi in questo senso che vanno dai costi associati alla modifica della griglia oraria, all’aumento derivante dalle ore dei laboratori di tedesco (M 7706), dalla cantonalizzazione dei docenti degli allievi alloglotti (M7650) ai costi derivanti dall’applicazione dell’obbligo del docente di appoggio (M 7704).
Questa tendenza sottolinea l’importanza di rivedere i processi di stima dei costi e dieventuali aggiornamenti per tempi utili alle decisioni. Anche questo incoraggia l’implementazione di un organo di controllo finanziario indipendente ed esterno, la Corte dei Conti.
Un ulteriore argomento che merita attenzione è la trasparenza e la chiarezza nella stima dei costi dei singoli beni e servizi forniti dallo Stato. Spesso, la presentazione dei conti rende difficile valutare con precisione costi e ricavi, limitando così la nostra capacità di valutare l’efficienza e l’efficacia delle attività pubbliche.
Passando alla questione dei ricavi, vorremmo concentrarci su due punti. In primo luogo, data l’evoluzione recente delle sopravvenienze, ci chiediamo se disponiamo di una stima affidabile per i prossimi anni e se gli importi attuali che andremo a votare seguono un approccio prudente. In secondo luogo, riguardo alle tasse e imposte, riteniamo essenziale condurre un’analisi comparativa inter-cantonale per evitare disallineamenti, come accaduto con le imposte di circolazione. Gli effetti finanziari di modifiche potrebbero avere impatti difficili da gestire.
Per quanto riguarda gli investimenti ci preme fare due brevi considerazioni. Prioritari devono essere quelli che aumentano la produttività e la competitività del Cantone, gli altri possono e deve attendere. Secondo, notiamo che spesso si fa riferimento a spese impreviste, soprattutto in relazione all’agire di opere comunali, consortili o di enti
sussidiati. Mentre sappiamo che i processi di approvazione degli investimenti comunali, dei consorzi e degli enti sussidiati sono complessi e richiedono tempo e quindi la loro previsione è assolutamente fattibile. Ancora una volta si sottolinea l’importanza di rivedere e ottimizzare i processi in questione.
Desideriamo inoltre sottolineare che, nei conti presentati l’incremento dei costi tende ad essere reale (spese maggiori di quanto previsto), mentre purtroppo la riduzione dei costi è spesso legata a lavori rinviati. Questo ci richiama all’importanza dell’efficienza e rafforza l’argomento a favore di un organo di controllo finanziario esterno.
Concludiamo con un accento particolare sul tema del lavoro, che ci sta particolarmente a cuore. Noi non consideriamo l’aumento dell’imposta alla fonte un beneficio per il cantone, in quanto evidenzia la crescente competizione a cui sono
sottoposti i residenti del Canton Ticino. Inoltre, crediamo che, oltre agli importi destinati al sostegno del lavoro, sia necessario focalizzarsi sulla natura e l’efficacia dei servizi offerti ai cittadini del nostro cantone. Questo orienterà i nostri futuri atti parlamentari.
Ci riserviamo il diritto di intervenire riguardo ai singoli dipartimenti e possiamo anticipare che se non dovessero emergere particolari fatti è nostra intenzione approvare i conti.
Vi ringrazio per l’attenzione
