2023 | Avanti Ticino

Riforma fiscale

Bellinzona, 11.12.2023
Gran Consiglio
Intervento: Riforma fiscale

 

“Avanti con Ticino&Lavoro” è favorevole alla diminuzione delle tasse e delle imposte, se le circostanze lo permettono. La nostra posizione è sempre stata chiara e coerente: le risorse finanziarie dei cittadini devono essere gestite secondo i principi di efficacia, efficienza ed equità.

Pertanto, siamo per un carico fiscale quanto più contenuto possibile, anche per i redditi più alti. Tuttavia, riteniamo che la riforma fiscale proposta non sia opportuna al momento, riteniamo che al di là del merito, sia il momento sbagliato! O che
perlomeno non lo sia per quanto riguarda la diminuzione dell’aliquota massima dell’imposta sul reddito.

L’aggiornamento delle imposte su successioni e donazioni, così come la riduzione della tassazione sulle prestazioni di capitale previdenziali, hanno il nostro pieno sostegno. Questo supporto è motivato dalla convinzione che tali misure siano
essenziali per modernizzare una politica pubblica che altrimenti rischia di diventare obsoleta.

Riguardo all’incremento delle deduzioni per spese professionali, lo consideriamo un gesto più che altro simbolico verso i lavoratori, la cui reale efficacia appare limitata. Nonostante ciò, non ci opporremo a una ratifica parlamentare di tale misura. Siamo, invece, costretti a malincuore a dire di no al resto delle proposte e in particolare alla riduzione delle aliquote per i redditi alti.

È evidente che le finanze pubbliche non possono essere messe ulteriormente sotto pressione. Ciò vale ancora di più alla luce dei grandi sacrifici a cui saranno chiamati i cittadini e le cittadine di questo paese negli anni a venire.

Riconosciamo che le persone più abbienti sono probabilmente consapevoli della situazione economica attuale e disposte a proseguire nel cammino della solidarietà per qualche tempo ancora.

Esprimiamo notevoli perplessità riguardo alla proposta di un taglio uniforme dell’1,667%. A questo punto avremmo considerato più saggio mantenere il moltiplicatore cantonale al 97%, piuttosto che optare per questa misura poco incisiva,
che non riflette l’essenza di una riforma fiscale ponderata e sistematica.

È motivo di rammarico constatare nuovamente la confusione e la mancanza di strategia nella gestione del cantone, con implicazioni che andranno a pesare anche sui comuni; senza averli nemmeno consultati per tempo. Questa maniera di agire sicuramente non favorisce un dialogo che vorrebbe e dovrebbe essere proficuo per le parti. Soprattutto alla luce delle sfide degli anni a venire.

Concludendo, speravamo che i vari articoli della riforma fiscale potevano essere votati singolarmente, permettendo di correggere specifiche distorsioni del sistema fiscale senza rappresentare uno schiaffo per i cittadini, che si troveranno a fronteggiare le riduzioni del preventivo per il 2024 e per gli anni a venire.

Abolizione agenzie di collocamento

Bellinzona, 06.11.2023
Gran Consiglio
Intervento: abolizione agenzie di collocamento

Signora On. Presidente, Onorevole consigliera di stato, colleghe e colleghi,

È davvero un peccato che il primo atto sul mercato del lavoro che arriva in questo parlamento dal suo insediamento in maggio di quest’anno, purtroppo debba essere da noi respinto.

Avanti con Ticino&Lavoro è qui per sostenere e per portare idee che aiutino il mercato del lavoro e in particolare le persone residenti.

Purtroppo l’iniziativa cantonale proposta oggi, seppur abbia il pregio di mettere in evidenza una problematica, quella del precariato, non può essere accolta.

La proposta di abolire la legge federale sul collocamento del personale a prestito è anacronistica e inattuabile in un’economia mista come la nostra. L’economia mista è la forma che la maggioranza delle nazioni ha scelto e lo ha fatto perché ha capito che gli estremi non pagano.

In un’economia mista il mercato convive con lo Stato. In questo caso al mercato e in particolare alle agenzie di collocamento è dato il compito di aiutare l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro. E le agenzie interinali questo lo fanno.

Paradossalmente chi non riesce più a farlo come dovrebbe e lascia quindi grande spazio al settore privato è lo Stato con i suoi uffici regionali di collocamento. È su questi meccanismi, quelli interni allo Stato, che bisogna assolutamente agire.
Presenteremo a breve un atto parlamentare che speriamo sarà sottoscritto da tutti coloro che hanno a cuore il nostro mercato del lavoro. Questo atto proporrà dei suggerimenti per migliorare l’efficacia dei nostri uffici regionali di collocamento. Non è togliendo l’attività delle agenzie interinali che né miglioriamo le prestazioni degli uffici regionali di collocamento né miglioriamo la situazione di chi è in cerca di lavoro.

Tutt’al più l’azione andrebbe fatta, e di questo si può discutere, sulle regole che mette lo Stato e che dovrebbero garantire tutela e sicurezza alle persone che offrono lavoro e alle agenzie interinali che glielo trovano.

Per queste ragioni Avanti con Ticino&Lavoro non appoggerà questa iniziativa cantonale che è anacronistica e sproporzionata.

Audit esterno ex funzionario DSS

Bellinzona, 11.12.2023
Gran Consiglio
Intervento: Riforma fiscale

“Avanti con Ticino&Lavoro” è favorevole alla diminuzione delle tasse e delle imposte,
se le circostanze lo permettono. La nostra posizione è sempre stata chiara e coerente:
le risorse finanziarie dei cittadini devono essere gestite secondo i principi di efficacia,
efficienza ed equità.

Pertanto, siamo per un carico fiscale quanto più contenuto possibile, anche per i
redditi più alti. Tuttavia, riteniamo che la riforma fiscale proposta non sia opportuna
al momento, riteniamo che al di là del merito, sia il momento sbagliato! O che
perlomeno non lo sia per quanto riguarda la diminuzione dell’aliquota massima
dell’imposta sul reddito.

L’aggiornamento delle imposte su successioni e donazioni, così come la riduzione
della tassazione sulle prestazioni di capitale previdenziali, hanno il nostro pieno
sostegno. Questo supporto è motivato dalla convinzione che tali misure siano
essenziali per modernizzare una politica pubblica che altrimenti rischia di diventare
obsoleta.

Riguardo all’incremento delle deduzioni per spese professionali, lo consideriamo un
gesto più che altro simbolico verso i lavoratori, la cui reale efficacia appare limitata.
Nonostante ciò, non ci opporremo a una ratifica parlamentare di tale misura.

Siamo, invece, costretti a malincuore a dire di no al resto delle proposte e in
particolare alla riduzione delle aliquote per i redditi alti.

È evidente che le finanze pubbliche non possono essere messe ulteriormente sotto
pressione. Ciò vale ancora di più alla luce dei grandi sacrifici a cui saranno chiamati i
cittadini e le cittadine di questo paese negli anni a venire.

Riconosciamo che le persone più abbienti sono probabilmente consapevoli della
situazione economica attuale e disposte a proseguire nel cammino della solidarietà
per qualche tempo ancora.

Esprimiamo notevoli perplessità riguardo alla proposta di un taglio uniforme
dell’1,667%. A questo punto avremmo considerato più saggio mantenere il
moltiplicatore cantonale al 97%, piuttosto che optare per questa misura poco incisiva,
che non riflette l’essenza di una riforma fiscale ponderata e sistematica.

È motivo di rammarico constatare nuovamente la confusione e la mancanza di
strategia nella gestione del cantone, con implicazioni che andranno a pesare anche
sui comuni; senza averli nemmeno consultati per tempo. Questa maniera di agire
sicuramente non favorisce un dialogo che vorrebbe e dovrebbe essere proficuo per le
parti. Soprattutto alla luce delle sfide degli anni a venire.

Concludendo, speravamo che i vari articoli della riforma fiscale potevano essere votati
singolarmente, permettendo di correggere specifiche distorsioni del sistema fiscale
senza rappresentare uno schiaffo per i cittadini, che si troveranno a fronteggiare le
riduzioni del preventivo per il 2024 e per gli anni a venire.

Consuntivo 2022

Bellinzona, 19.06.2023
Gran Consiglio
Intervento: Consuntivo 2022

Vice Presidente,
Onorevole consigliera di Stato,
Onorevoli Consiglieri di Stati,
Stimate colleghe e stimati colleghi,

In rappresentanza del gruppo Avanti con Ticino&Lavoro, desideriamo condividere alcune considerazioni riguardanti i conti consuntivi del 2022. Siamo consapevoli di non aver partecipato alla fase di definizione degli obbiettivi e all’elaborazione del preventivo, pertanto concentreremo le nostre osservazioni su temi prevalentemente
tecnici che riteniamo importanti.

Innanzitutto, accogliamo con favore il fatto che i conti chiudano con un leggero avanzo piuttosto che con un deficit significativo, come inizialmente previsto. Riconosciamo che alcuni scostamenti non potevano essere facilmente previsti dal governo o dal parlamento, tuttavia, sottolineiamo l’esistenza di opportunità per miglioramenti significativi.

In particolare, osserviamo con disappunto una tendenza a sottovalutare sistematicamente i costi delle misure adottate o delle proposte presentate al parlamento, in particolar modo in questi conti per quanto attiene al DECS. (Il
consuntivo riporta molti esempi in questo senso che vanno dai costi associati alla modifica della griglia oraria, all’aumento derivante dalle ore dei laboratori di tedesco (M 7706), dalla cantonalizzazione dei docenti degli allievi alloglotti (M7650) ai costi derivanti dall’applicazione dell’obbligo del docente di appoggio (M 7704).

Questa tendenza sottolinea l’importanza di rivedere i processi di stima dei costi e dieventuali aggiornamenti per tempi utili alle decisioni. Anche questo incoraggia l’implementazione di un organo di controllo finanziario indipendente ed esterno, la Corte dei Conti.

Un ulteriore argomento che merita attenzione è la trasparenza e la chiarezza nella stima dei costi dei singoli beni e servizi forniti dallo Stato. Spesso, la presentazione dei conti rende difficile valutare con precisione costi e ricavi, limitando così la nostra capacità di valutare l’efficienza e l’efficacia delle attività pubbliche.

Passando alla questione dei ricavi, vorremmo concentrarci su due punti. In primo luogo, data l’evoluzione recente delle sopravvenienze, ci chiediamo se disponiamo di una stima affidabile per i prossimi anni e se gli importi attuali che andremo a votare seguono un approccio prudente. In secondo luogo, riguardo alle tasse e imposte, riteniamo essenziale condurre un’analisi comparativa inter-cantonale per evitare disallineamenti, come accaduto con le imposte di circolazione. Gli effetti finanziari di modifiche potrebbero avere impatti difficili da gestire.

Per quanto riguarda gli investimenti ci preme fare due brevi considerazioni. Prioritari devono essere quelli che aumentano la produttività e la competitività del Cantone, gli altri possono e deve attendere. Secondo, notiamo che spesso si fa riferimento a spese impreviste, soprattutto in relazione all’agire di opere comunali, consortili o di enti
sussidiati. Mentre sappiamo che i processi di approvazione degli investimenti comunali, dei consorzi e degli enti sussidiati sono complessi e richiedono tempo e quindi la loro previsione è assolutamente fattibile. Ancora una volta si sottolinea l’importanza di rivedere e ottimizzare i processi in questione.

Desideriamo inoltre sottolineare che, nei conti presentati l’incremento dei costi tende ad essere reale (spese maggiori di quanto previsto), mentre purtroppo la riduzione dei costi è spesso legata a lavori rinviati. Questo ci richiama all’importanza dell’efficienza e rafforza l’argomento a favore di un organo di controllo finanziario esterno.

Concludiamo con un accento particolare sul tema del lavoro, che ci sta particolarmente a cuore. Noi non consideriamo l’aumento dell’imposta alla fonte un beneficio per il cantone, in quanto evidenzia la crescente competizione a cui sono
sottoposti i residenti del Canton Ticino. Inoltre, crediamo che, oltre agli importi destinati al sostegno del lavoro, sia necessario focalizzarsi sulla natura e l’efficacia dei servizi offerti ai cittadini del nostro cantone. Questo orienterà i nostri futuri atti parlamentari.

Ci riserviamo il diritto di intervenire riguardo ai singoli dipartimenti e possiamo anticipare che se non dovessero emergere particolari fatti è nostra intenzione approvare i conti.

Vi ringrazio per l’attenzione