NO ALLA SOGLIA DI SBARRAMENTO

alternative

Il Gran Consiglio ha detto NO alla soglia di sbarramento


    • Intervento “contro l’introduzione di una soglia di sbarramento al 3% per entrare in Parlamento”
      Nell’aula del Parlamento siedono i rappresentanti di piccoli movimenti, eletti democraticamente grazie al voto di oltre 16'000 cittadini. Non si conoscono i nomi di questi cittadini, ma non valgono meno degli altri. Gli interventi delle minoranze possono essere fastidiosi o non sempre condivisi, ma portano visioni diverse e arricchiscono il Parlamento, che rappresenta la pluralità del paese. La Svizzera è fondata anche sul rispetto delle minoranze.
    • Introdurre una soglia di sbarramento significherebbe mandare il messaggio che le minoranze non sono volute e che la voce di 16'000 cittadini può essere cancellata. Questo sarebbe contrario allo spirito svizzero. Sarebbe impensabile, ad esempio, che i cantoni più grandi negassero rappresentanza a quelli più piccoli.
    • Un Parlamento più rappresentativo delle differenze di pensiero di tutta la popolazione ha forse qualche piccolo difetto, ma ha l'enorme pregio di far discutere appassionatamente e di rappresentare il paese nella sua complessità. Una soglia al 3% non risolve i problemi, ma rischia di aumentare la sfiducia dei cittadini verso la politica. Scegliere di non applicare una soglia sarebbe invece un gesto di fiducia nell’elettorato, nella democrazia e nel confronto leale, anche se acceso.
    • Sostenere i media significa garantire ai cittadini informazione libera e verificata, più partecipazione e un giornalismo locale forte. Per questo abbiamo chiesto ed ottenuto dal Parlamento il sostegno a questa mozione in favore dei media ticinesi.
    • Bellinzona, 13 giugno 2025 - Amalia Mirante