{"id":527,"date":"2024-09-17T21:01:52","date_gmt":"2024-09-17T19:01:52","guid":{"rendered":"https:\/\/avanti-ticino.ch\/at\/?p=527"},"modified":"2026-08-16T21:03:01","modified_gmt":"2026-08-16T19:03:01","slug":"per-una-tutela-delle-neo-mamme-di-figli-adottati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/avanti-ticino.ch\/at\/?p=527","title":{"rendered":"Per una tutela delle neo mamme di figli adottati"},"content":{"rendered":"<p>Signor Presidente, Onorevoli Consiglieri di Stato, care colleghe e cari colleghi,<br \/>\ncome relatrice della Commissione economia e lavoro, \u00e8 con profonda convinzione che sostengo l&#8217;iniziativa cantonale \u201cPer una tutela delle neo mamme di figli adottati\u201d. Questa proposta, lo ricordiamo chiede di parificare i diritti delle madri adottive a quelli delle madri biologiche in materia di protezione contro il licenziamento.<br \/>\nQuesto atto rappresenta un passo avanti necessario e coerente con il percorso che questo Parlamento ha gi\u00e0 intrapreso mostrando una sensibilit\u00e0 accresciuta verso il tema dell\u2019adozione.  Nel 2017 lo ricordiamo ha introdotto un\u2019indennit\u00e0 di adozione della durata di 98 giorni per l\u2019adozione di minori fino ai 18 anni; questa misura \u00e8 stata riconfermata anche l\u2019anno scorso, andando ben oltre alle due settimane introdotte a livello federale. Questo Cantone \u00e8 stato pioniere in materia di protezione delle famiglie adottive; perch\u00e9 fermarsi ora?<br \/>\nCon questa nuova iniziativa, si chiede un ulteriore passo in avanti. Un passo in avanti che vuole eliminare una disparit\u00e0 che penalizza ingiustamente le madri adottive, che non godono ancora delle stesse tutele contro il licenziamento previste per le madri biologiche. Ma non devono esistere madri di serie A e madri di serie B.<br \/>\nLe ragioni a favore dell\u2019iniziativa sono molte e le trovate nel rapporto. Qui ne riprendiamo solo alcune.<br \/>\nL\u2019iniziativa risponde al bisogno di garantire una reale parit\u00e0 di trattamento tra tutte le madri, a prescindere e indipendentemente dal percorso attraverso il quale sono diventate madri. Ogni madre, sia biologica che adottiva, affronta sfide e responsabilit\u00e0 analoghe, e deve pertanto avere diritto alle stesse protezioni, sia per se stessa che per il bambino.<\/p>\n<p>L\u2019adozione, esattamente come la maternit\u00e0 biologica, richiede un periodo di adattamento e costruzione del legame madre-figlio che \u00e8 fondamentale per lo sviluppo psicologico ed emotivo del bambino. Proteggere le madri adottive dal licenziamento durante questo periodo consente loro di concentrarsi su questo delicato processo, senza la preoccupazione costante di perdere il lavoro.<br \/>\nMolti paesi europei, tra cui l&#8217;Italia, la Francia, la Germania e la Spagna, gi\u00e0 offrono a tutte e sottolineo tutte le madri le stesse tutele. Adottando questa iniziativa, anche la Svizzera si allineerebbe alle migliori pratiche internazionali, dimostrando il suo impegno nella promozione dei diritti delle famiglie e dell&#8217;uguaglianza di genere.<br \/>\nIn aggiunta, la protezione dal licenziamento riduce significativamente lo stress per le madri adottive e questo contribuisce a un clima di serenit\u00e0 familiare e a un maggiore benessere per il bambino. Dall\u2019altra parte, un ambiente lavorativo che tutela le madri promuove anche la produttivit\u00e0 e la fedelt\u00e0 dei dipendenti, riducendo il turnover e i costi aziendali.<br \/>\nApprovare questa iniziativa significherebbe confermare ancora una volta che ogni madre, indipendentemente dal suo percorso, merita il nostro rispetto e il nostro sostegno. Questa proposta rafforza l&#8217;impegno del nostro Paese verso una maggiore equit\u00e0 e una protezione per tutte le famiglie.<br \/>\nFamiglie che anche grazie alla sicurezza del lavoro potrebbero godere di maggior stabilit\u00e0 e serenit\u00e0.<br \/>\nInfine, ma non di minore importanza, questa iniziativa cantonale sottolinea come la differente forma di maternit\u00e0 non deve diventare l\u2019ennesima discriminazione sul posto di lavoro. Senza una protezione adeguata, le madri adottive potrebbero essere maggiormente vulnerabili a discriminazioni basate sul genere. Garantire una protezione dal licenziamento contribuisce nei fatti a promuovere l&#8217;uguaglianza di genere.<br \/>\nNon bisogna infine dimenticare l\u2019impatto che questo genere di politiche pubbliche pu\u00f2 avere sulla facilitazione di un percorso gi\u00e0 complesso come quello legato all\u2019adozione.<br \/>\nI costi necessari per avere tutti questi possibili effetti benefici? Nessuno. Quindi perch\u00e9 opporsi di principio?<br \/>\nPer quanto riguarda le possibilit\u00e0 che questa iniziativa possa avere successo a livello federale sono tanti i casi che dimostrano come le iniziative cantonali possano influenzare il dibattito nazionale. Un esempio significativo \u00e8 l&#8217;iniziativa ticinese nata dalle parole di Angela Notari \u201cPer un sostegno alle donne che subiscono un aborto spontaneo o una perdita perinatale\u201d. Questa iniziativa dopo essere stata approvata dal nostro Gran Consiglio ha trovato accoglimento a livello federale, spingendo il Consiglio degli Stati a richiedere un esame approfondito della questione.<br \/>\nAnche nel caso dell\u2019iniziativa per la protezione delle madri adottive di cui discutiamo quest\u2019oggi, il tema \u00e8 di grande attualit\u00e0 e rilevanza. Il Parlamento federale sta gi\u00e0 affrontando dibattiti sulla conciliazione tra lavoro e famiglia, e questa proposta si inserisce perfettamente in questo contesto. Siamo fiduciosi che, con il sostegno di questo Parlamento e l&#8217;attenzione delle Camere federali, si possa ottenere un risultato positivo, portando a una vera e propria riforma a livello nazionale.<br \/>\nIn conclusione, questa iniziativa rappresenta una naturale evoluzione del percorso di equit\u00e0 e giustizia sociale che il nostro Cantone ha gi\u00e0 avviato molti anni fa. Essa risponde a una necessit\u00e0 reale e urgente di non avere mamme di serie A e mamme di serie B.<br \/>\nChiedo quindi il vostro sostegno a questa proposta, affinch\u00e9 la Svizzera possa finalmente riconoscere i diritti delle madri adottive e compiere un passo concreto verso una maggiore giustizia per tutte le famiglie.<br \/>\nNel mio rapporto ho citato decine di articoli scientifici a sostegno di questa iniziativa, ma forse le parole pi\u00f9 significative sono quelle scritte oggi da un pap\u00e0 sulla Regione:<br \/>\n\u201cPer fare un figlio biologico basta poco e nella maggior parte dei casi \u00e8 un processo piacevole. Per adottarlo no. Lo devi, appunto, sentire, volere; non \u201caccettare\u201d, perch\u00e9 se hai un dubbio, come certi nostri amici, allora non cominci neppure [&#8230;]<br \/>\nMi si dir\u00e0: una diversit\u00e0 esiste. Concordo. Ci sono la ferita originaria, la questione delle radici, molti possibili perch\u00e9 e altrettante strade per raggiungerli, o anche solo per rincorrerli. Ma come genitore no, non c\u2019\u00e8 differenza nell\u2019amare, accudire, temere e sperare.\u201d<br \/>\nE allora anche noi oggi da questo Parlamento diamo un segnale chiaro che non ci sono mamme differenti, che non ci sono mamme di serie A e mamme di serie B.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Signor Presidente, Onorevoli Consiglieri di Stato, care colleghe e cari colleghi, come relatrice della Commissione economia e lavoro, \u00e8 con profonda convinzione che sostengo l&#8217;iniziativa cantonale \u201cPer una tutela delle neo mamme di figli adottati\u201d. 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